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I REPORT ECONOMICI/FINANZIARI

Il Controllo di Gestione trova il suo compimento in due macrofamiglie: -          La parte economico/finanziaria dell’Azienda -          La parte operativa dell’Azienda. In questo breve articolo vengono descritti gli aspetti relativi alla parte economico/finanziaria. Il primo, più immediato e fondamentale dei report è quello che riporta […]

Il Controllo di Gestione trova il suo compimento in due macrofamiglie:

-          La parte economico/finanziaria dell’Azienda

-          La parte operativa dell’Azienda.

In questo breve articolo vengono descritti gli aspetti relativi alla parte economico/finanziaria.

Il primo, più immediato e fondamentale dei report è quello che riporta la riclassificazione del bilancio aziendale mensile.

Per ottenere questo risultato è necessario integrare i dati risultanti dalla gestione amministrativa (così detto bilancino di controllo, che riporta costi e ricavi rilevati nel periodo) con tutte quelle voci che normalmente si calcolano solo in periodi successivi (fatture da ricevere, oneri finanziari, etc) o nella stesura del bilancio annuale (ammortamenti, fondo ferie, etc.).

Si sottolinea la necessità di approntare questo report nei primi giorni successivi alla fine del mese, perché solo la tempestività permette di intervenire per correggere eventuali anomalie di gestione.

Qui di seguito vengono riportate le principali voci interessate e la relativa fonte:

VOCE CALCOLO BUDGET
Magazzini (materie prime, semilavorati e prodotti finiti) X
Personale (giorni lavorati, ferie, permessi, TFR) X X
Oneri finanziari X
Ammortamenti X
Assicurazioni X
Consulenze professionali X
Costi Commerciali (provvigioni) X
Costi Amministrativi (redazione bilancio, assistenza contabile, assistenza paghe) X
Costi Generali (emolumenti, sindaci, società di revisione) X
Accertamenti vari (fondi e proventi) X X
Fatture da ricevere X

Da una sommaria analisi della tabella esemplificativa soprariportata, risulta evidente come sia importante una corretta predisposizione del budget aziendale per poter eseguire, durante lo svolgersi dell’esercizio in corso, non solo l’analisi degli scostamenti tra quanto realizzato e quanto previsto, ma anche per poter redigere con credibilità e attendibilità il bilancio mensile.

Una volta integrate le voci è possibile fare la riclassificazione del bilancio, che nel caso realizzato è stato strutturato nel seguente modo, avendo definito nel piano dei conti e nel piano delle voci, i costi variabili, i costi industriali, i costi generali e gli oneri finanziari:

SOCIETA’ XYZ
VALORE DELLA PRODUZIONE
Costi Variabili
MARGINE DI CONTRIBUZIONE
Costi Industriali
MARGINE INDUSTRIALE
Costi Generali
MARGINE LORDO
Oneri e Proventi
UTILE LORDO
Tasse
UTILE NETTO

Da questa formulazione è possibile poi facilmente calcolare l’EBITDA e l’EBIT, come elementi per valutare il  risultato della gestione.

Un secondo, fondamentale report è quello che riguarda la gestione finanziaria dell’Azienda e il relativo cash-flow.

I dati di partenza sono sempre quelli contenuti nel bilancino mensile; mentre per la redazione del report precedente ci si riferisce esclusivamente ai dati contenuti nel conto economico, per redigere questo report occorre far riferimento ai dati sia dello stato patrimoniale che del conto economico.

In particolare dallo stato patrimoniale si rilevano i valori relativi a fatti contabili già avvenuti (fatture emesse, fatture ricevute, costo del personale, etc.) che hanno generato situazioni di debito e di credito e a situazione correnti (saldo conti corrente bancari, finanziamenti a m/l termine, anticipi fatture, factoring, etc) mentre dal conto economico previsionale (ritorna necessario il budget) i debiti e crediti che si manifesteranno nei periodi futuri (derivanti da fatture attive e fatture passive che verranno emesse/ricevute nei mesi a venire, costi del personale dei mesi futuri, etc.).

Tutti questi valori vanno inseriti in una tabella scadenziata in forma sintetica, dove evidenziare per periodo il saldo delle entrate, delle uscite  e il saldo banca.

Inoltre è opportuno mantenere una visibilità non superiore ai 4 / 5 mesi, in quanto oltre questo periodo i dati cominciano a perdere di credibilità.

Per avere una visione più lunga (per esempio tutto l’esercizio) si fa riferimento al un budget finanziario e non si utilizza la forma del report finanziario.

Con un tale report si ha, periodo per periodo, la cassa generata/assorbita in quel mese e il valore progressivo della disponibilità/necessità di cassa: nel primo caso si possono affrontare investimenti, nel secondo ci si attiva per trovare forme di finanziamento a copertura del fabbisogno.

Questo report di gestione permette una corretta gestione dei fabbisogni finanziari e consente un rapporto pianificato con gli istituti di credito nel medio termine.

Inoltre il monitoraggio del valore totale fornisce un segnale dello stato dell’azienda: rappresenta una spia che, pur non individuando l’origine di una situazione positiva o negativa, indica lo stato di salute dell’Azienda e quindi “consiglia” una analisi approfondita delle cause, nel caso di una situazione che mese dopo mese si sta deteriorando.

Oltre a questi report fondamentali è possibile predisporre altri report di maggior dettaglio, ritagliati e confezionati sulle esigenze specifiche della singola Azienda.

Consulta i nostri esperti scrivendo a consulenza@simpresaconsulting.com

 

A cura di Guido Mosca - Euteco, Consulente Affiliato Simpresa