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Il controllo dei costi nelle produzioni su commessa

Per produzione su commessa si intende la realizzazione di prodotti unici, realizzati in base a disegni specifici dei clienti. In questo contesto obiettivo primario del controllo di gestione è la valutazione dei costi preventivi, dei costi consuntivi, e la conseguente marginalità della singola commessa.   […]

Per produzione su commessa si intende la realizzazione di prodotti unici, realizzati in base a disegni specifici dei clienti.
In questo contesto obiettivo primario del controllo di gestione è la valutazione dei costi preventivi, dei costi consuntivi, e la conseguente marginalità della singola commessa.

 

Consideriamo come caso studio un’azienda che produca stampi, su disegno dei clienti, da utilizzare successivamente per la produzione in serie di stampaggi in plastica.

La realizzazione di un nuovo stampo si compone di due fasi gestionali distinte:

A. progettazione e preventivazione (mirata a definire il prezzo di vendita)
B. realizzazione e consuntivazione (mirata a costruire lo stampo e valutarne la redditività effettiva).

I costi si possono raggruppare secondo alcune tipologie tipiche:

  1. costo del personale tecnico, che si occupa della progettazione e preventivazione
  2. costo del materiale diretto necessario per produrre lo stampo
  3. costo del personale produttivo che realizza fisicamente lo stampo
  4. costo delle lavorazioni esterne di conto lavoro (es. trattamenti termici e verniciatura)
  5. costo dei materiali di consumo utilizzati per produrre lo stampo (es. utensili specifici)

Per il calcolo della marginalità andranno ovviamente registrati i ricavi previsti (prezzo concordato) e quelli effettivi (fatture emesse).

L’obiettivo del sistema di controllo di gestione integrato è ottenere progressivamente ad avanzamento lavori i dati necessari per comporre, per la singola commessa, una matrice di questo genere:

Commessa stampo x

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Vediamo come poter registrare queste informazioni tramite un sistema informatico che disponga di funzionalità specifiche per le analisi di commessa.

FASE A: preventivazione

Nella fase di preventivazione i costi sono stimati sulla base dei progetti preliminari e quindi inseriti direttamente in contabilità analitica come voci di preventivo attribuite direttamente alla nuova commessa in analisi.

Tali costi potranno essere dettagliati in contabilità analitica a seconda del livello di preventivazione che l’azienda è in grado di gestire (ad esempio a seconda delle diverse lavorazioni quali fresatura, tornitura, trattamento termico e così via).
Le voci di preventivo di dettaglio verranno poi raggruppate nelle tipologie di costo  sopra esposte come esempio.

FASE B: consuntivazione

Una volta che il cliente approva il preventivo si da inizio alla realizzazione dello stampo e quindi alla registrazione nel sistema di controllo di gestione dei relativi costi di commessa, divisi principalmente tra attività (progettazione e lavorazione) ed acquisti (materiali e lavorazioni esterne).


Costi di progettazione

Tali costi sono costituiti dal personale dell’ufficio tecnico e dell’ufficio commerciale. Possono essere calcolati facendo registrare al personale le ore dedicate alla commessa (tramite rapportini di lavoro o altri strumenti) e valorizzando tali ore alla tariffa oraria dell’ufficio di competenza.

Esempio: registrazioni rapportini di lavoro del mese di Gennaio

1

Costi materiali di produzione

Il costo dei materiali di produzione può essere calcolato valorizzando, all’avanzamento della lavorazione,  i materiali di distinta base attribuiti agli ordini di produzione dello stampo (nel caso in cui i materiali vengano gestiti a magazzino, in quanto comuni a più commesse)

Esempio: registrazione dei consumi materiali per l’ordine di produzione dello stampo x

2

Costi delle lavorazioni interne

Il costo delle lavorazioni viene calcolato valorizzando, all’avanzamento della produzione, le ore impiegate dal personale dei reparti produttivi per realizzare le varie fasi del ciclo di lavoro dell’ordine di produzione.

Esempio : registrazione delle ore di produzione dello stampo x

5

Costi delle lavorazioni esterne

I costi delle lavorazioni esterne vengono calcolati attribuendo direttamente alla commessa le fatture relative agli ordini di conto lavoro emessi nei confronti dei terzisti.

Esempio: registrazione dei costi delle lavorazioni esterne per lo stampo x

4

Costi dei materiali di consumo (diretti di commessa)

Infine tali costi possono essere registrati attribuendo direttamente alla commessa le fatture relative agli ordini di acquisto emesse verso i fornitori.

Esempio: registrazione dei costi di materiali di consumo diretti per lo stampo x

3

Registrando giornalmente queste informazioni in un sistema integrato di produzione, acquisti, gestione risorse, contabilità analitica e contabilità industriale, si possono avere periodicamente in automatico i dati consuntivi necessari per elaborare le analisi di controllo di marginalità di commessa, illustrate in precedenza, e verificare contestualmente la percentuale di avanzamento lavori che può essere usata per l’emissione delle fatture al cliente.

 

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A cura di Roberto De Pieri – Euteco, Consulente Affiliato Simpresa